AliMenti – Il mattino ha l’oro in bocca: dai comportamenti alle proposte per una colazione in famiglia

Se il mattino ha l’oro in bocca è attraverso la bocca che facciamo scorta del carburante necessario per il funzionamento dell’organismo. Il corpo, come la macchina non partirebbe se ci fossimo dimenticati di fare rifornimento, risente dei nostri comportamenti di trascuratezza rispetto al pasto considerato necessario dopo la notte lontano dal cibo ma questi stessi comportamenti sono frutto dell’influenza di diversi fattori (bio-psico-sociali) che possono essere considerati (Engel, 1977).

Come genitore le capita di non sapere quali scelte fare per l’alimentazione dei suoi figli?

Spesso le informazioni derivanti dai giornali, internet e televisione possono indurre confusione, se non proprio favorire «convinzioni disfunzionali» su ciò che è bene o male mettere in atto rispetto all’alimentazione, su quale immagine corporea sia giusta o sbagliata. Il cibo diventa un oggetto di tendenza e moda, perdendo il suo significato primario, ossia quello di nutrirci. Secondo la teoria socio-cognitiva (Bandura, 1986), ognuno di noi è portatore di idee e convinzioni derivanti dalla propria esperienza personale (storia di vita, famiglia, cultura del territorio) ed è inserito in un ambiente con il quale interagisce e dal quale riceve stimoli, messaggi, apprendimenti (Engel, 1977). La consapevolezza di quello che può influenzare le nostre scelte quotidiane consente di valutare il nostro comportamento come uno dei fattori all’interno di un sistema più complesso, diminuendo il senso di colpa e l’ansia di essere a tutti i costi « dei bravi genitori, di fare sempre la cosa giusta». L’appetenza per il cibo nei bambini e ragazzi risente della particolare fase evolutiva in cui sono inseriti (es. velocità di crescita corporea, predilezione cibi particolari, scarso interesse per alcuni cibi), nonché dei bisogni individuali di autonomia e affermazione, oppositività all’insistenza, questioni relazionali all’interno del contesto famiglia o scuola, confronto con i coetanei (Linee Guida Larn, 2014).

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Cosa fare come genitore rispetto all’alimentazione dei propri figli?

Obbligare all’assunzione di determinati cibi non tiene conto dei gusti personali del bambino/a o ragazzo/a che vanno invece osservati e tenuti in considerazione.

Quanto le nostre idee e convinzioni stanno contribuendo a farci scegliere un certo cibo piuttosto che un altro?

Talvolta intorno al mangiare ruotano questioni che non hanno a che fare con la nutrizione: ad esempio potremmo imporre un certo cibo promettendo un futuro premio (o anticipando una punizione in caso non venga mangiato il pasto). Tali strategie non sempre funzionano e per lo più rimandano associazioni disfunzionali sull’alimentazione diminuendo la naturale capacità di percepire la propria sazietà e il proprio appetito. Per uscire dall’obbligo e l’imposizione può essere utile passare per l’ascolto e l’osservazione, promuovendo un approccio di graduale avvicinamento rispettando le naturali predisposizioni personali al gusto, alla consistenza, alla forma del cibo. Promuovere il «mangiare consapevole» è una delle finalità educative in tema di comportamento alimentare. Il genitore può agire da modello per i figli, rispettando il momento della colazione (e gli altri pasti) nei suoi tempi e modalità, condividendo un pensiero sull’origine, la storia, i processi che hanno consentito l’arrivo sulla nostra tavola di quello specifico cibo e, perché no, immaginare di poterlo raccogliere insieme direttamente dal contesto naturale durante una passeggiata.

Dott. Filippo M. Jacoponi – psicologo clinico esperto in psicologia alimentare approccio cognitivo-comportamentale, Roma. www.azionipensate.com

Salvadei 2

Fumetto a cura di Valentina Di Giacomo

 

Smoothie frutti bosco

Ingredienti per 2 persone

150 gr frutti bosco congelati

100 gr yogurt bianco magro

10 gr miele

300 ml acqua

2 cime di menta fresca

Per preparare gli smoothie l’unica cosa di cui abbiamo bisogno è in frullatore o Bimby.

In questo caso mettiamo tutti i nostri ingredienti nel contenitore, escluse le foglie di menta che useremo per decorare, azioniamo la macchina alla massima velocità per un minimo di trenta secondi, più lungo sarà il tempo più il nostro Smoothie risulterà vellutato.

Con meno calorie e zuccheri di una mela, questo smoothie è l’ideale per la merenda/colazione di un bambino. Il frullato, è ancora meglio di un centrifugato per la salute del tuo bambino perchéé permette di mantenere la fibra. La fibra aiuta a rallentare e in parte ridurre l’assorbimento degli zuccheri e aumenta il senso di sazietàà. La frutta congelata può anche dimostrarsi più salutare di quella fresca poichéé una volta raccolta viene surgelata senza rimanere sugli scaffali a lungo dove ossigeno e luce riducono le vitamine e gli antiossidanti in essa presenti.

Consigli per le mamme:

Per fare in modo che nel nostro congelatore ci sia sempre un po’ di frutta ghiacciata, che arricchisce i nostri Smoothie di vitamine, possiamo, nei vari periodi dell’anno, far scegliere la frutta di stagione che i nostri bimbi preferiscono, frullarla con poca acqua e versarla nei contenitori per fare i cubetti di ghiaccio, riporli in congelatore e utilizzarli all’occorrenza.

Chef Antiaging Massimo Salvadei

 

 

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