E’ solo buono o fa anche bene? – Sei un’amante della frittura? Scopri come realizzarla per gustarla tutti i giorni!

La frittura è la prima cosa che ci viene vietata nelle diete, nonostante tutto il fritto è un metodo di cottura che conserva molto bene le vitamine più delicate, in particolare la vitamina C e a volte un fritto ben fatto è meno grasso e calorico di un’insalatona condita con un cucchiaio di olio!

Seguendo le basi della Culinary Nutrition possiamo realizzare un fritto buono e con meno grassi e calorie di un’insalatona e una mozzarellina da 100 g.

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Tutto quello che dobbiamo fare è ridurre al minimo l’assorbimento dell’olio seguendo 3 semplici trucchi:

  • Olio giusto alla temperatura corretta: l’olio deve essere abbondante e ben caldo, a 180°C. Se non abbiamo una friggitrice con termostato, possiamo acquistare un termometro sonda per tenere la temperatura sotto controllo. Il grasso migliore è l’olio extravergine d’oliva, ma vanno bene anche l’olio d’oliva, l’olio d’arachidi, l’olio di girasole alto oleico e lo stutto. Quest’ultimo viene assorbito tre volte meno dagli impasti lisci (esempio la pizza) rispetto all’olio e oggi è un grasso più insaturo rispetto a dieci anni fa, grazie alla specifica alimentazione dei maiali di allevamento.
  • Cibi rivestiti ma non troppo: l’alimento deve essere poco “rivestito”. Se, per esempio, è solo infarinato, come nel caso della frittura di pesce, assorbe la metà dell’olio rispetto a un alimento impanato, come la cotoletta. Pastella e tempura, invece, assorbono tantissimo olio.
  • A fine cottura eliminare più olio possibile: bisogna scolare il fritto dall’olio con una pinza o un ragno, in modo da sgocciolare bene il grasso, e poi assorbire l’olio, tamponando per tre volte il cibo con la carta assorbente e carta paglia.

Se ancora non sei convinto che la frittura è un metodo di cottura salutare, forse non sai che è tra i tipi di cottura che permette di conservare i nutrienti. Durante la frittura l’alimento non entra mai a contatto diretto con l’acqua e quindi non disperde facilmente le sostanze. Il breve tempo di cottura utilizzato e la croccante crosticina esterna che si forma e che protegge l’alimento dal contatto con l’ossigeno, permette di mantenere il contenuto di vitamina C e di alcune vitamine del gruppo B fino all’80% con una perdita minima di vitamina C e di alcune vitamine del gruppo B solo del 20%.

Possiamo dire quindi che la frittura è uno dei metodi di cottura più antiaging: l’importante è seguire i 3 segreti che ti abbiamo svelato.

Seguendo i principi della Culinary Nutrition una frittura di pesce avrà meno grassi e meno calorie di un’insalatona, condita con un cucchiaio di olio, accompagnata da una mozzarellina da 100 g.

Non ci credi?

Allora ti suggeriamo di provare la frittura di gamberi e calamari realizzata dallo Chef antiaging Antonio Ilardi. Antonio è un giovane chef napoletano che dirige la brigata del Ristorante Il Pepe Rosa di Lucca. Il pesce è la sua passione. Da anni studia con interesse e assiduità la nutrizione applicata alla cucina e prepara per i suoi clienti piatti che li fanno felici: golosi e salutari!

Insalatona con 1 cucchiaio di olio e una mozzarella da 100 g Frittura di gamberi e calamari e insalatona con carciofi e bottarga
Valori nutrizionali per una porzione:·       Proteine                     21 g·       Grassi                      30 g·       Carboidrati                 3 g

·       Fibra                        1,5 g

·       Energia                    363 Kcal

Valori nutrizionali per una porzione:·       Proteine            30 g·       Grassi                  14 g·       Carboidrati         15 g

·       Fibra                      6 g

·       Energia             312 Kcal

Siete ancora convinti che sia più salutare l’insalatona con la mozzarella?

La frittura di pesce che ci propone Antonio Ilardi segue la regola del More&Less realizzando un piatto ricco di gusto ma con meno grassi e meno calorie.

Non dimentichiamo gli abbinamenti vincenti: il limone è ricco di vitamina C e ci permette di migliorare l’assorbimento del ferro contenuto nel pesce e nei carciofi.

Non ti resta che andare in cucina e realizzare una frittura di pesce antiaging!

Ingredienti per 4 persone

  • 1 litro di olio extravergine di oliva o di arachidi
  • 400 g di calamari
  • 400 g di code di gamberi 2 limoni
  • 5 cucchiai circa di farina e semola
  • latte parzialmente scremato

 

Per l’insalata:

  • 4 carciofi
  • 100 g di insalata mista
  • il succo di 1 limone
  • 4 g di bottarga
  • 1 g di sale iodato
  • pepe
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

 

Preparazione

Pulire i calamari facendo attenzione a eliminare le interiora e la sacca contenente il nero, tagliarli ad anelli o a listarelle sottili.

Sgusciare le code di gamberi e togliere accuratamente il filo nero sul dorso. Mettere a bagno nel latte per 1-2 ore, scolare e passarli in un mix di farina e semola.

Friggere in olio extravergine di oliva o di arachidi a 180°C. Tamponare molto bene la frittura passandola tre volte nella carta assorbente da cucina e servirla subito con uno spicchio di limone.

Accompagnare con un’insalata mista fatta con carciofi crudi tagliati finemente e misticanza, condita con sale, pepe, succo di limone, olio extravergine di oliva e una grattugiata di bottarga.

 

Queste e tante altre ricette puoi trovarle nel libro “Antiaging con gusto” della Dott.ssa Chiara Manzi, massima esperta in Europa di Culinary Nutrition e cucina antiaging.

 

Maria Mattera

Dietista & Culinary Nutritionist