Stupidometro – Non vuoi “appesantirti”? Allora mangia “in bianco”

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Ti è mai capitato di seguire una “dieta in bianco”? Le mamme lo sanno bene: quando i figli hanno problemi di diarrea il medico raccomanda sempre di “mangiare in bianco”.

La “dieta in bianco” è spesso seguita dalle persone che vogliono “disintossicarsi e alleggerirsi” dopo un’abbuffata fatta con amici. Insomma per molti la “dieta in bianco” sistema tutto e ci tiene “in forma”.

Ne siamo proprio sicuri? Che cosa significa esattamente “dieta in bianco”?

Quando una persona decide di mangiare “in bianco”, predilige come piatti pasta o riso conditi con olio e grana, patate bollite condite solo con olio, carne bianca, certosino, poca verdura e solo bollita e mousse di frutta….direi che la tendenza è quella di consumare cibi con poco sapore, senza spezie ed aromi, con colori tenui..…

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Il primo piatto preferito dopo un’abbuffata per riprendere la linea è generalmente così composto: riso bollito circa 100 g (un piatto abbondante in quanto essendo poco gustoso ci sembra più leggero della pasta) + 3 cucchiaini di olio extravergine d’oliva (15 g) e n.2 cucchiai di grana padano. Sapete quali sono i valori nutrizionali di questo piatto?

Kcal 573, proteine 14g, Lipidi 21g di cui 6g saturi, Glucidi 88g, fibra 1.4g

Come vi sembrano? Per essere un primo piatto è ricco di kcal, di grassi e povero di fibra.

Spesso chi pensa di stare leggero mangiando in bianco, introduce nella giornata più grassi di quelli raccomandati.

Ho chiesto a Monica, un’amica che ha voluto alcuni consigli per dimagrire, che cosa intendesse per giornata in bianco e mi ha risposto così: “per me la dieta in bianco è una dieta leggera, povera di grassi così composta:

Prima colazione = tè+ n.4 fette biscottate

Pranzo= 100 g di riso condito con 10 g di olio e 20 g di grana + 120 g petto di pollo alla griglia + 150 g di zucchine bollite condite con 5 g di olio + n.1 frutto piccolo

Cena = 300 g di patate bollite condite con 15 g di olio extravergine d’oliva + 100 g di certosino + 100 g di mousse di frutta”

Con questa giornata tipo si introducono circa 1700 kcal, 70 g di grassi (36.68%) di cui saturi 24 g (12.68%): decisamente una dieta “in bianco pesante” e non leggera in quanto i grassi sono circa 15-20g in più di quelli raccomandati e inoltre la fibra, che potrebbe rallentare l’assorbimento di questi grassi, è molto inferiore alla dose consigliata!

Sicuramente, la “dieta in bianco”, con poca fibra ma anche con pochi grassi, può essere indicata per un breve periodo in caso di disturbi digestivi e/o diarrea ma per mantenersi “in linea” potremmo considerarla pensando alle proprietà dei cibi di colore “bianco” quali aglio, cavolfiore, cipolla, finocchio, funghi, mela, pera, porri, sedano, noci, nocciole, mandorle. Questi cibi sono ricchi di potassio utile per il sistema nervoso, per la pressione sanguigna e per l’attività muscolare, di fibra importante per regolarizzare l’intestino e controllare colesterolo e zuccheri nel sangue, di selenio, utile per rendere unghie e capelli resistenti, per far funzionare bene la tiroide e per proteggere le cellule dallo stress ossidativo e di polifenoli che ci difendono dalle patologie cardiovascolari e dai tumori.

Ne vale la pena mangiare un triste riso in bianco con olio e grana?

Trova le differenze e fai la scelta giusta per riprendere la “linea in salute”:

  Riso in bianco 

 

Il risotto della “tristezza”

Risotto alla mela Verde e Montasio  Cuochi Pellegrini 

Il risotto della “giovinezza”

Ingredienti per n.1 porzione Riso 100 gGrana 20 g

Olio extravergine d’oliva 15 g

Riso 70 gMele Verdi 100 g

Montasio 7 g

Noci 3 g

Olio extravergine d’oliva 2 g

Burro 5 g

Cipolla q.b.

Vino 1.b.

Sale iodato 1 g

Kcal 573 397
Lipidi g 21 10
Fibra g 1.4 3
  Far bollire il riso in acqua salata.A cottura ultimata scolare e condire con olio e grana. Tostare il riso in un soffritto di olio e cipolla.Sfumare con vino bianco e cuocere il riso regolando con brodo vegetale e sale.

A ¾ di cottura aggiungere la mela verde a listarelle.

A cottura ultimata mantecare con il burro, il montasio e le noci tritate.

Servire decorando con mela verde.

 

 

Silvia Brazzo

Dietista & Culinary Nutritionist