AliMenti – A spese nostre: 7 consigli per fare la spesa se desideriamo gestire il peso e la nostra salute

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Sapete che il momento della spesa è uno dei momenti significativi per la gestione del nostro peso corporeo?

Potreste pensare che questa sia una cosa ovvia e scontata, rispetto al fatto che ciò incide su quello che mangiamo e sulle calorie che assumiamo. Non dimentichiamoci però che i nostri comportamenti sono legati alle nostre scelte e le nostre scelte possono essere influenzate da aspetti personali (psicologici e biologici) ambientali (tv, marketing) e sociali (le relazioni con gli altri).

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Vediamo insieme i nostri consigli per fare la spesa se desideriamo gestire il nostro peso:

  1. Cerchiamo di non fare la spesa quando abbiamo fame o all’ora dei pasti: i segnali della fame, della sete e le smanie di cibo sono spesso influenzate da processi biologici, ormonali e psicologici. Se aggiungiamo gli stimoli ambientali (l’offerta variegata di cibo del supermercato o il fatto che sia l’ora di pranzo), questo potrebbe creare un problema nella nostra capacità di scelta delle quantità di cibo da acquistare.
  2. Pianifichiamo la spesa: la cara “vecchia” lista della spesa (oggi le note sullo smartphone) è la stategia più funzionale per acquistare le quantita e i tipi di cibo di cui necessitiamo realmente. Identifichiamo un giorno per la spesa e prepariamoci in anticipo con questa breve nota. Osserveremo che la quantità di cibo acquistato diminuirà considerevolmente. Nell’epoca attuale anche la spesa on line ci consente una maggiore gestione dell’acquisto al fine di regolare le quantità.
  3. Facciamo attenzione a come guardiamo gli scaffali: l’offerta è generalmente vasta e gli scaffali dei cibi si perdono a vista d’occhio nei più attuali ipermercati, ma poniamo attenzione anche al modo in cui noi stessi guardiamo la disposizione dei prodotti. Noterete che siamo orientati a cercare i prodotti alla “nostra altezza” ossia la parte mediana dello scaffale. I prodotti vengono però disposti anche in alto (dove non sempre guardiamo) e in basso (dove è poco agevole accedere). Indipendentemente dal tipo e qualità del prodotto che desideriamo, dovremmo sapere che siamo portati, per “economia” di energie, a guardare dove il prodotto è alla nostra portata.
  4. Pensiamo se ci è utile l’assaggio di quel prodotto: sono sempre più frequenti gli stand che offrono assaggi di una determinata pietanza. Mentre fate la spesa, questo comportamento potrebbe distogliervi dal vostro scopo primario di acquistare ciò di cui veramente avete bisogno e, in alcuni casi, scatenare un comportamento di maggiore ricerca di cibo.
  5. Non abusiamo delle offerte speciali a buon prezzo: molto frequenti sono le offerte speciali relative ad un determinato prodotto. Viene spontaneo pensare di dover acquistare più cibi di quel tipo per fare una “scorta”. Se abbiamo l’obiettivo di gestire il peso (e la nostra salute!) non è funzionale avere riserve eccessive di cibo in casa. Potremmo volerlo consumare perché “è in fase di scadenza” e non riuscire a gestire la sovrabbondanza di alimenti in casa.
  6. Andiamo al supermercato per fare la spesa e solo per quello: oggi i supermercati (e anche altri generi di negozi) sono dotati di aree per la ristorazione veloce con prodotti self service, rosticceria etc… Questo genere di ambienti crea confusione nello scopo dell’azione da svolgere nel negozio. Entriamo per fare la spesa e ci ritroviamo seduti al tavolo per mangiare. Diversificare gli ambienti è fondamentale per consentirci di eseguire l’azione prevista: quindi scegliamo il nostro negozio a seconda dello scopo che vogliamo perseguire.
  7. Valutiamo con attenzione l’acquisto di cibi “trigger” o rischiosi: un cibo trigger è quell’alimento che su di noi ha un particolare potere di creare dis-controllo nell’assunzione di cibo. Possono essere dolci o salati, ma anche grassi. Sono cibi piccoli, facili da assumere e nel fornire soddisfazione a breve termine ma con scarso potere nutritivo. Se proprio non riusciamo ad evitare di acquistare questi cibi, proviamo almeno a limitarne le quantità.

 

Dott. Filippo M. Jacoponi

Psicologo Psicoterapeuta

Esperto in comportamento alimentare

www.azionipensate.com

 

Insieme ha tutto un altro sapore….

Il momento della spesa è alla base della nostra alimentazione, la scelta delle materie prime e dei prodotti preconfezionati non può essere sottovalutata.

Per questo è nostro dovere fornire ai nostri figli gli elementi necessari per una corretta fase di acquisto.

Come sappiamo tutti andare al supermercato o in qualsiasi altro negozio con i bambini non è cosa facile. Siamo bombardati da milioni di richieste che il più delle volte sono dettate dalla pubblicità o dalla perfetta azione di marketing. Però sappiamo anche quanto ai bambini piaccia giocare, quello è il nostro punto di forza. Vi garantisco che con un po’ di fantasia ne possiamo inventare di entusiasmanti, ora ve ne racconto uno!

Ho preparato una lista di ingredienti che non devono essere contenuti negli alimenti e l’ho denominata black list, a mio figlio la parola black list lo fa impazzire lo fa sentire un agente segreto, ma andiamo al concreto…Come si gioca?

Il gioco consiste nello stilare a casa una lista delle cose da acquistare, mia moglie porta il carrello e noi, io e mio figlio, dobbiamo cercare tutte quelle cose che non abbiano all’interno gli ingredienti della black list, inutile dire che vince sempre lui!

Il gioco si fa sempre più entusiasmante aggiungendo qualche coefficiente di difficoltà: a breve, alla black list aggiungeremo la valutazione delle tabelle nutrizionali.

Intanto vi lascio con una ricetta per un ottima crostata evolution da gustare a colazione e non solo.

Senza titolo

CROSTATA DI ALBICOCCA E CURCUMA ANTIAGING

Per 12 persone

250 g di farina “00”

210 g di marmellata albicocca e curcuma Conserve della Nonna o marmellata con massimo il 30% di zuccheri

60 g di olio di semi di girasole

62 g di zucchero a velo

55 g di uova

37 g di inulina

35 g di albume

1 cucchiaino di acqua

4 g di baking

 

PREPARAZIONE

  1. Porre in una bacinella la farina, il baking e l’inulina e mescolarle.
  2. In una ciotola miscelare l’olio, uova e l’albume con l’aiuto di una spatola. Mescolare per 5 minuti.
  3. Aggiungere quindi le polveri. Lavorare l’impasto e unire, infine, lo zucchero.
  4. Mescolare per altri 2 minuti. Aggiungere l’acqua. L’impasto andrà lavorato il meno possibile.
  5. Mettere l’impasto ottenuto a riposare in frigorifero per almeno 1 ora.
  6. Una volta riposato e raffreddato, stendere l’impasto tra due fogli di carta forno, tenendo da parte 1/5 dell’impasto per la rifinitura.
  7. Porre il disco di frolla su una tortiera da 26 cm di diametro, lasciando la carta forno alla base.
  8. Farcire con la marmellata e decorare con delle strisce di frolla lasciata da parte.
  9. Cuocere in forno per 25-30 minuti a 160°C.

 

Energia 173 Kcal

Proteine 3 g

Grassi 5 g

Carboidrati 21 g

di cui zuccheri 10 g

Fibre 4 g

 

E’ SOLO BUONO O FA ANCHE BENE?

Lo sapevi che la curcuma può essere aggiunta anche nei dolci? La marmellata utilizzata contiene la curcuma, una spezia utilizzata in india che arricchisce la dolcezza delle albicocche. La curcuma riduce la deposizione di grasso, l’ideale per chi vuole concedersi una golosità! Una porzione di questa crostata ha le calorie di un vasetto di yogurt da 125 g e tanta fibra, grazie all’inulina: una fibra naturale estratta dalla cicoria che ci aiuta a rallentare e in parte ridurre l’assorbimento di zuccheri e grassi. Non avrai più paura di salire sulla bilancia dopo un dolce così!

 

La ricetta è tratta dal libro “Cucina Evolution buona da vivere! In forma senza dieta ” della Dott.ssa Chiara Manzi, massima esperta in Europa di Culinary Nutrition e cucina antiaging.

 

Chef Antiaging Massimo Salvadei