Blue zones – Chi non vorrebbe vivere una lunga vita e in salute?

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Per quanto nel percorso di ognuno di noi si debbano affrontare numerose sfide e difficoltà, la vita è un dono unico e irripetibile e tutti ne vorremmo poter godere per un tempo infinito.

Gli occhi della scienza hanno modificato il loro modo di osservare l’invecchiamento e la longevità riconoscendo che non è più sufficiente focalizzarsi sul miglioramento dei risultati della medicina e delle condizioni di vita, ma riconosce che la durata dell’esistenza dipende anche e moltissimo dai nostri geni e dallo stile di vita che può interagire con essi e addirittura modificarli. E’ anche vero che la genetica ha un impatto che non va oltre il 30- 35% e che l’aspetto ambientale è molto molto importante.

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La durata media della vita si è molto allungata, si vive più a lungo, ma, nella maggior parte delle volte, in uno stato di malattia. Oggi in Italia 1 anziano su 9 è affetto da demenza e si stima che nel 2050 questo dato triplicherà fino a raggiungere 1 anziano su 3 che sarà affetto da questa patologia per la quale non esistono cure.

L’infiammazione da stress ossidativo è un punto in comune con numerose malattie croniche degenerative e l’idea di avere un mondo dove le persone anziane sono affette da questo tipo di malattia è insostenibile e si è resa quindi necessaria una attività di prevenzione e azione sulla salute più che sulla malattia in un’ottica mirata al perseguimento di una vita longeva e in salute.

In uno studio del Professor Sergio Pecorelli, è stato stimato che gli europei vivono in media 8-10 anni della loro vita in malattia. Si evince come il 64% dei farmaci venga assunto dopo i 65 anni di età con un aumento dei ricoveri ospedalieri.

Gli studi più importanti dell’ultimo decennio, mirano a raggiungere l’obiettivo primario di come avere un mondo in cui si invecchia restando in salute, come raggiungere cioè una longevità SANA.

Le popolazioni più longeve al mondo, dove vi sono il maggior numero di centenari sono state definite Le zone blu del mondo e sono 5, ma vi sono altre zone ancora poco note, che sono però tenute in osservazione dalla scienza.

Vennero definite Zone Blu, da quando due studiosi, Gianni Pes e Michel Poulain, utilizzarono un pennarello blu nel tracciare le prime mappe geografiche dei comuni più longevi e con una forte assenza di malattie cronico degenerative. Identifichiamo le 5 principali aree:

L’Isola di Ikaria in Grecia; Loma Linda in California, La Sardegna in Italia; l’Isola di Okinawa in Giappone e Nicoya in Costa Rica.

Le molteplici caratteristiche comuni a queste zone, ci faranno compagnia in un percorso conoscitivo dove scopriremo e riscopriremo come la loro alimentazione e il loro stile di vita gli abbia permesso di raggiungere la veneranda età che supera ampiamente i 100 anni.

E’ noto da tempo che l’essere umano è programmato per poter vivere 120 anni, ma sono ancora troppo pochi coloro i quali hanno il privilegio di arrivarci, ma soprattutto di arrivarci in salute.

 

A cura di Alessandra Piazza

 

Bibliografia:

  1. I segreti della lunga vita, Umberto veronesi, Mario pappagallo. Giunti Editore
  2. Longevità e identità in Sardegna. L’identificazione della Zona Blu dei centenari d’Ogliastra di Gianni Pes e Michel Poulain. Franco Angeli Editori

Fonti:

  1. Convegno 2017 Positive Nurition Milano
  2. https://bluezones.com/