News dal mondo scientifico – Il consumo di bevande zuccherate durante i pasti riduce la capacita’ di bruciare i grassi e aumenta il desiderio di mangiare

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Pranzo o cena al fast food?

La proposta diventa ancora piu’ discutibile, dal punto di vista nutrizionale, se all’hamburger aggiungiamo una bevanda zuccherata come quelle comunemente incluse nei menu’.

Un recente studio pilota condotto da ricercatori dell’USDA Agricultural Research Service (Stati Uniti) ha, infatti, evidenziato come il consumo di bevande zuccherate durante i pasti ha impatto non solo sul metabolismo energetico, ma anche sul senso di sazieta’ e sull’ossidazione degli acidi grassi.

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Studi precedenti hanno dimostrato come il consumo di alimenti ad alto contenuto proteico aumenta potenzialmente la capacita’ dell’organismo di bruciare i grassi. Tuttavia, se questi alimenti vengono accompagnati da una bevanda zuccherata, l’effetto non solo si annulla, ma sembra invertirsi: l’abilita’ dell’organismo di bruciare i grassi viene infatti ridotta.

I ricercatori dell’USDA Agricultural Research Service hanno misurato il metabolismo energetico, il senso di sazieta’ e l’ossidazione degli acidi grassi in 27 giovani adulti normopeso e in buono stato di salute. Le misurazioni sono avvenute in una stanza isolata (camera metabolica) dopo il consumo di un pasto a medio (15%) o ad alto (30%) contenuto proteico, in associazione con una bevanda zuccherata o contenente un dolcificante artificiale. Il contenuto di carboidrati e’ stato aggiustato allo scopo di mantenere lo stesso equivalente di kcal in entrambi i pasti, che apportavano inoltre lo stesso contenuto di grassi (17 g) e calorie (500 kcal) ed erano composti dagli stessi ingredienti.

Durante il loro “soggiorno” nella camera metabolica, ai partecipanti e’ stata offerta la colazione e il pranzo, entrambi i pasti contenente il 15% di proteine. Ogni pasto e’ stato servito con una bevanda contenente o zucchero o un dolcificante artificiale. Se la bevanda zuccherata era sata data a colazione, i partecipanti consumavano la bevanda con dolcificante artificiale a pranzo e viceversa.

Nel successivo “soggiorno” nella camera metabolica, le fasi dell’esperimento si sono riprodotte allo stesso modo con la sola differenza che sono stati serviti pasti con un alto contenuto di proteine, pari al 30%.

Dopo i pasti i partecipanti sono stati osservati per 4 ore, durante le quali i ricercatori hanno potuto valutare gli effetti della bevanda zuccherata sul metabolismo postprandiale.

I risultati dello studio sono molto interessanti. Il consumo di bevande zuccherate durante i pasti, oltre a incidere sul bilancio energetico, come intuibile, ha effetto anche sull’ossidazione degli acidi grassi e influenza il senso di sazieta’. Gli studiosi hanno riscontrato, infatti, che se un pasto viene accompagnato da una bevanda zuccherata, la capacita’ dell’organismo di bruciare i grassi si reduce in media dell’8% e, per giunta, l’intake di calorie addizionali non solo non contribuisce ad aumentare il senso di sazieta’, ma se associato ad un pasto ad alto contenuto proteico (30%), favorisce il desiderio di consumare cibi saporiti e salati.

Tabella. Alimenti inseriti in ogni pasto e loro quantita’

Colazione % Proteine Pranzo % Proteine
  15% (g) 30% (g)   15% (g) 30% (g)
Torta di prosciutto: Panino al prosciutto:
 Patate a dadini 275 135  Pane bianco 70 70
 Prosciutto a dadini 35 185  Prosciutto a fette 35 185
 Formaggio cheddar 20 20  Formaggio cheddar 20 20
    Pane bianco 70 70     Patate a spicchi 275 135
   Burro 12 5     Burro 12 5

Modificato da Casperson et al., 2017

 

Altri risultati interessanti sono da ritrovare nel consumo di pasti ad alto contenuto proteico, se non associati ad una bevanda zuccherata contribuiscono a ridurre il senso di sazieta’ e il desiderio di consumare cibi saporiti, salati e ad alto contenuto calorico.

Lo studio pilota e’ stato condotto su uomini e donne normopeso. Sarebbe interessante verificare se il consumo di bevande zuccherate produce gli stessi effetti sul metabolismo di individui in sovrappeso e obesi.

Senza titolo

Questi risultati sottolineano la necessita’ di ridurre il consumo di bevande zuccherate durante e fuori dai pasti si fa sempre piu’ evidente, soprattutto se i principali consumatori sono i bambini, categoria ormai il cui eccesso ponderale e’ ahime’ in continua crescita nel nostro Paese.

Ilaria Proietti

Articolo originale: Casperson, S.L., Hall, C.B., Roemmich, J.N. 2017. Postprandial energy metabolism and substrate oxidation in response to the inclusion of a sugar- or non-nutritive sweetened beverage with meals differing in protein content. Biomed Central (BMC) Nutrition. 3:49. https://bmcnutr.biomedcentral.com/articles/10.1186/s40795-017-0170-2

 

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