Editoriale – Journal of Culinary Nutrition Marzo

Ed eccoci al numero 3 dell’anno 2018; il primo di questi interessanti articoli è sulla “Psicologia delle diete” scritto dal Dott. Filippo M. Iacoponi Psicologo Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale.

Analizzando la parola dieta, il vero significato della parola , vuol dire modo di vivere , che prevede quindi regole che disciplinano ogni aspetto della vita quotidiana: alimentazione, esercizio fisico , riposo… tutto!

Quindi non una terapia dimagrante straordinaria,o un calcolo di calorie , ma un ordine da osservare con diligenza per avere cura costante della propria vita. E’ quindi evidente che il modo in cui gestiamo i nostri comportamenti alimentari è un “modo” di significativo interesse psicologico. La dieta è allora un evento che riguarda la nostra mente.

Senza questa consapevolezza non può esserci un percorso dietetico nutrizionale di successo; nell’articolo il Dott. Iacoponi spiega l’importanza dell’approccio sereno verso l’alimentazione , inquadrato in un contesto psicologico serio, rigoroso e determinante del successo .

Il secondo articolo è della Dott.ssa Alessandra Piazza nell’ambito della rubrica sulla malattia celiaca.

Partendo dalla constatazione che sta vertiginosamente aumentando il consumo di prodotti da forno senza glutine, aumenta sempre di più il numero di persone che gluten sensitive o no hanno l’esigenza di eliminare il glutine dalla propria alimentazione, senza considerare i life stylers , altra categoria in crescita esponenziale. In questa situazione confusa e deviata è doveroso quindi segnalare quali sono i cereali alternativi più usati e più idonei sia per chi soffre veramente di malattia celiaca , sia per chi sceglie un’alimentazione senza glutine.

Quest’articolo dal titolo “cereali senza glutine”: quali sono i migliori? fa una rassegna completa ed esaustiva di questa delicata materia e conclude con le indicazioni per garantirsi ogni giorno la sicurezza nutrizionale anche senza glutine…. e senza errori!

Il terzo articolo è a firma del sottoscritto ed è il seguito dell’articolo introduttivo sull’olio dove si parlava della “radice gentile dell’ulivo”   (dicembre 2017). In effetti concludevamo l’articolo dicendo che avremmo poi spiegato il come e il perché l’olio fa bene alla salute.

Tra corsi e ricorsi (VICO ) l’olio gode ora di un ricorso positivo a suo favore anche perché siamo nel pieno trionfo della dieta mediterranea; nell’articolo pero’, viene fatto un attento richiamo allo spirito di fondo della dieta mediterranea: sobrietà nei consumi e nella quantita’ complessiva di calorie, regole rigide di preparazione del prodotto in un contesto di stile di vita e di stile dietetico rigorosi….

Segue un articolo della Dott.ssa Fabiana Carella sul Furano: questo contaminante sconosciuto.

In effetti è realmente necessario conoscere questo composto aromatico eterociclico, strettamente legato all’acido ascorbico, purtroppo presente nei prodotti in scatola o in vasetto ed in prodotti secchi e croccanti come snacks, biscotti, pane croccante, farina di frumento tostato e caffè torrefatto.

Possiamo quasi dire … chi l’avrebbe mai detto!

Quindi è meglio cominciare a ragionarci sopra!

Il quinto articolo è di Chiara sull’invito a mangiare dolci e fritti , “paradossalmente” tutti i giorni.

Il metodo della cucina evolution spiegato in Accademia nel Master in Culinary Nutrition ci aiuta a capire come questo paradosso possa realizzarsi.

Chiude il numero “è solo buono o fa anche bene?” con la ricetta della torta di mele evolution di Maria Mattera, che oltre a spiegarci come si prepara , anche qui, seguendo i principi della Culinary nutrition, realizza un dolce della tradizione che non solo è bello e buono ma fa anche bene: per esempio , sostituendo lo zucchero con l’eritritolo e aggiungendo l’inulina che ci fa aumentare l’apporto di fibra per avere un importante effetto probiotico sulla flora microbica intestinale…

Ercole De Masi