Voglio essere Chiara – In forma mangiando dolci e fritti tutti i giorni. SI PUO’.

Stiamo vivendo una sorta di neo-probizionismo gastronomico, nella tensione verso regimi alimentari che negano intere categorie di cibo (vegana, crudista e altre mille). E se spostassimo il focus dal cosa mangiamo al come mangiamo, permettendoci tutto? Non è questa la via della felicità e della salute a tavola? Dunque qual è il modo giusto e felice di essere onnivori?

In forma mangiando dolci e fritti tutti i giorni. SI PUO’.

A patto di imparare a cucinarli con più gusto e meno calorie!

La via della felicità e della salute a tavola passa per la consapevolezza che non esistono alimenti “buoni”, che ci assicurano salute e vita eterna, o “cattivi” in grado di farci ammalare.

Per essere onnivori, felici ed in salute, il focus non bisogna farlo solo su cosa mangiamo, ma soprattutto sul come mangiamo e come cuciniamo! La carne rossa, considerata il male in assoluto, non è un rischio per la nostra salute se ne consumiamo meno di 350g a settimana, allo stesso modo il cavolo, noto per le sue proprietà benefiche, perde la sua attività antitumorale se lo mangiamo crudo.

Per questo ho ideato Cucina Evolution, una nuova cultura culinaria, dove l’incontro tra la scienza dell’alimentazione e la cucina ci permette di creare dei piatti gustosi, come quelli della tradizione, con la metà delle calorie e molte più vitamine e sostanze benefiche per il nostro corpo.

scarica-pdf

Quale è il giusto stato mentale quando si siede a tavola? concentrazione, attenzione, emozione, l’occhio, sensibilità ai colori, gli odori… tecniche di consapevolezza a tavola.

A tavola, l’aspetto psicologico, ricopre un ruolo fondamentale. Curare alcuni aspetti ci permette di mangiare meno e sentirci più sazi. L’estetica è un fattore cruciale, il nostro cervello ha bisogno di appagare prima la vista e poi il gusto. Una porzione di risotto steso su una bella stoviglia (come mi ha insegnato Gualtiero Marchesi il risotto va servito sul piatto piano!) e servito su una tavola ben apparecchiata sarà più appagante e saziante di un chilo di pasta mangiato direttamente dalla padella. Anche la scelta delle materie prime è cruciale. La qualità di un prodotto è importante perché dopo aver appagato la vista, è necessario soddisfare l’olfatto e il palato. Pertanto sarà più gradevole e soddisfacente condire i cibi con piccole quantità di un olio pregiato e ricco di profumi piuttosto che farli annegare in fiumi di olio “commerciale”.
Tisana o amatriciana? Fritto o bollito? Questo è il problema!

Vale la pena concedersi entrambi e restare in salute (e belle), senza escludere nulla!

La tisana è certamente salutare grazie alla presenza di sostanze bioattive che ci aiutano a restare in salute, inoltre l’acqua è l’elemento più importante del nostro corpo ed è alla base di tutte le reazioni metaboliche. Nonostante ciò una amatriciana preparata secondo i principi della cucina antiaging è più salutare di un piatto di riso in bianco. Infatti, grazie alla lunga cottura del pomodoro si arricchisce di un super antiossidante, il licopene, che ci protegge dall’invecchiamento, in più il guanciale è lo cuociamo in modo da essere sgrassato ma restare croccante e gustoso. Un alimento bollito perde vitamine e sali minerali nell’acqua di cottura, mentre la ricerca scientifica ha dimostrato che una buona frittura è un metodo di cottura salutare e in grado di conservare tutti i nutrienti.

 

Gusto, salute, bellezza, come conciliarli?

Cucina Evolution è dedicata a tutti coloro che ritengono la felicità, ovvero la salute, corpo-mente-animo, il bene più prezioso; da accrescere, difendere e proteggere. Sempre, ogni giorno.

Rinunciare al piacere della tavola per restare in salute non è facile e non rende felici. Dove non c’è felicità non può esserci salute. Per conciliare gusto, salute e bellezza bisogna approcciare ai fornelli in modo diverso. Una frittura ben fatta si può mangiare tutti i giorni, è più ricca di vitamine di un bollito e ha meno grassi e calorie di un’insalatona. Per fare un fritto antiaging non basta utilizzare olio extravergine d’oliva! Occorre tenere la temperatura fissa a 170°C, conoscere le impanature che assorbono poco olio, ad esempio infarinando in farina di riso dimezziamo la quantità di olio che assorbe, al termine della cottura è necessario scolare bene il prodotto e tamponarlo immediatamente tre volte con la carta assorbente.

 

Gli autodivieti e i sensi di colpa che cosa innescano? Come raggiungere l’esatto contrario, cioè buonsenso, equilibrio, appagamento?

Equilibrio e appagamento si conquistano mangiando i piatti che più ci piacciono. Se mi piace la pasta, la devo mangiare più spesso lo stesso vale per i dolci o per qualsiasi altro alimento. Se elimino dalla mia alimentazione quello che più mi piace si innesca un meccanismo sbagliato che mi farà sentire insoddisfatto. Quando li magio sto male perché lo faccio con senso di colpa, quando non li mangio sto male perché ne sento la mancanza.

L’appagamento è alla base di una buona alimentazione, per questo, in accademia, al Master in Culinary Nutrition insegno sempre ai nutrizionisti che la prima cosa da chiedere ad un cliente è: “cosa ti piace?”. Solo imparando a cucinare quello che più ci piace in modo diverso possiamo sposare gusto e salute.

 

Come spezzare la catena dell’estremismo dietetico a tavola e di conseguenza del concetto di sgarro, del desiderio inappagato? Tipo: non mangio dolci, poi arriva il momento che mi sparo tutto il vasetto di Nutella? Quale è invece l’autotraining giusto?

Imparando a degustare la qualità piuttosto che a trangugiare grandi quantità. Ad esempio il cioccolato oltre ad essere buono mi fa anche bene se mangio ogni giorno 5g di cioccolato fondente al 70% ricchissimo di polifenoli e in grado di abbassare la pressione, il colesterolo e di prevenire il diabete. In questo modo mi assicuro quotidianamente un momento di estasi e di benessere. Su questo principio, l’Art joins Nutrition Academy ha creato il primo marchio di sicurezza nutrizionale garantita con cui certifichiamo prodotti dell’industria che rispettano o superano le linee guida dell’OMS. La nostra certificazione assicura che quel prodotto è ricco di vitamine, sali minerali, antiossidanti e fibra ed ha pochi grassi, zuccheri, sale e calorie.

Chiara Manzi